Enzo Celone, lo scenografo di Canzonissima

Scenografo progettista, architetto d’interni, pittore, regista, uomo di cultura, autore, Enzo Celone ha collaborato per anni con la Rai, Rai Cinema e Coni oltre ad aver effettuato lavori per aziende di livello nazionale come Alitalia, Fiat e Bnl. E’nato a Torre Annunziata nel 1937 e vi è morto a 79 anni, a causa di un male incurabile, il 5 luglio del 2016 lasciando un vuoto in tutti coloro che apprezzavano e ammiravano la sua maestria e onestà intellettuale. Ha studiato all’Accademia delle Belle Arti di Roma (1959-1962) discutendo la tesi: «Scenografia e Urbanistica a Pompei», e al Centro Sperimentale di Cinematografia (1963-1964). 

La carriera

A 20 anni era designer d’interni, grafico pubblicitario e partecipò alle prime collettive di pittura; a 30 era lo scenografo di «Canzonissima» (“Partitissima”, edizione presentata da Alberto Lupo); a 40 è al Teatro Sistina con la compagnia Steni-Pandolfi-Noschese «Lo stivale dei miei stivali»; a 50 disegna il mare di «Domenica in…»; a 60 scrive la favola multimediale «Paloma» (un viaggio in musica tra mare e cielo alla ricerca dei simboli e dei suoni del XX secolo) che metterà in scena, nel giugno 2000 a Pompei, in occasione del Grande Giubileo; a 70 è nonno di cinque nipotini. Ha ricoperto per un breve periodo, nel 2004, anche la carica di assessore alla Cultura ed ai Beni Ambientali del comune di Torre Annunziata, con l’allora sindaco Francesco Maria Cucolo. Durante il suo mandato si battè molto per il recupero del Teatro Moderno: dopo mesi di battaglie e ostacoli, impossibilitato a portare avanti i suoi progetti, decise di lasciare l’incarico.