Storia, salute e benessere: le Terme Vesuviane

Erano note già nell’antica Roma le proprietà terapeutiche delle acque vulcaniche che sgorgavano dai terreni argillosi vesuviani. Ne beneficiavano già nel 64 d.C. i ricchi che vivevano nelle ville della Campania Felix ed un esempio di questa abitudine dell’epoca è l’impianto termale della Villa di Poppea, che sorge a poche centinaia di metri dalle Terme Vesuviane.

Ma fu nel 1831 che il generale Vito Nunziante, ministro del Regno di Napoli ed appassionato di ricerche idrogeologiche scoprì le Terme Vesuviane a Torre Annunziata e le riqualificò con la costruzione di una struttura ex novo, ma che all’interno custodiva i ritrovamenti del passato. Le Terme ottennero tanta fama che il re Ferdinando II fece prolungare la ferrovia Napoli-Portici perché gli ammalati potessero raggiungere Torre Annunziata per curarsi con le terapie termali. La costruzione degli edifici termali ed i successivi ampliamenti e ristrutturazioni hanno portato alla luce interessanti reperti archeologici tra cui la prova che anche gli antichi Romani avevano individuato le proprietà terapeutiche di queste acque.

Nel 1960, in seguito ad alcuni lavori di ristrutturazione, vennero scoperti depositi sotterranei di fanghi naturali radioattivi già usati dai Romani. I sotterranei e cunicoli scoperti all’epoca dal generale Nunziante sono oggi utilizzati dalle moderne terme, incastonate nel Golfo di Napoli, tra Capo Oncino e la Marina del Sole che si uniscono come in un’ansa con la vicina Capri e la Penisola Sorrentina.

Copertina: Foto storica Terme Vesuviane (Fonte: web)