Maria Orsini Natale, la nobildonna oplontina

Scrittrice, poetessa e giornalista, Maria Orsini Natale non ha mai lasciato Torre Annunziata dove è nata il 19 marzo del 1928 ed è morta l’11 novembre 2010 dopo una lunga malattia. E è della sua terra che ha raccontato luoghi, tradizioni, storie e personaggi tanto che il suo romanzo “Francesca e Nunziata” ha dato vita all’omonimo film di Lina Wertmüller che l’ha resa famosa. Riservata e schiva, nascosta dietro ai suoi occhiali scuri, ha sempre espresso nella vita e nelle opere grande raffinatezza e sensibilità. Si è dedicata con devozione alla famiglia ed ha esordito a 69 anni con il romanzo “Francesca e Nunziata” in cui racconta del piccolo miracolo imprenditoriale di una famiglia di pastai del XIX secolo che riesce ad eccedere nell’arte bianca, nonostante le umili origini. Il romanzo ebbe nove edizioni curate dall’editore Avagliano e fruttò alla Orsini il posto da semifinalista al Premio Strega. Vinse, nel 1995 il Premio Oplonti e il Premio Domenico Rea, e nel 1996 il Chianti Ruffino. Per Avagliano ha pubblicato anche “Il terrazzo della villa rosa” nel 1998, la raccolta di poesie “Canto a tre voci”, del 1999, i racconti “La bambina dietro la porta” del 2000 e “Cieli di Carta” del 2002.

 

Francesca e Nunziata, il film 

Film per la televisione in onda nel 2002, diretto da Lina Wertmüller e basato sul romanzo omonimo della Orsini. La regista aveva letto il libro ancora prima che venisse pubblicato e riuscì a far recitare, dopo anni di assenza dalle scene, Sophia Loren che canta anche una canzone nei titoli. Fu girato a Procida tra ottobre e dicembre del 2000 e prodotto da Adriano Ariè per la Solaris cinematografica e da Maria Trade.  E’ stato anche mostrato al Montréal Film Festival nel 2001.

Agli inizi del XX secolo Francesca, nipote di un umile pastaio di Torre Annunziata, sposa il principe Giordano Montorsi e diventa nobile. Adotta la piccola orfanella Nunziata che si aggiunge ai figli naturali della coppia, ma è l’unica che si interessa alla fabbricazione della pasta imparando i segreti di famiglia. Intanto, Nunziata cresce e si innamora del primogenito di Francesca, Federico, appena tornato dagli studi a Londra e dopo una breve relazione ne rimane incinta. Intanto il principe Montorsi chiede alla moglie di avvallare le sue attività di banchiere mentre Federico è convinto dai genitori a sposare Gelsomina Ruotolo figlia di don Giacomo, un armatore che potrebbe salvare gli affari della famiglia Montorsi. Nunziata, invece, è costretta ad allontanarsi dalla famiglia e a sposare l’operaio Angelo Limieri. In cambio le offre del denaro, una casa e un regalo a scelta: lei preferisce due macchine per fare i maccheroni. Dopo varie peripezie la famiglia Montorsi fallisce, mentre Nunziata e il marito aprono un pastificio di successo. Suggestivo il colloquio finale tra Francesca e Nunziata in cui la madre confida alla figlia che lei è l’unica che può comprendere i suoi errori in nome dell’amore per il marito e il pastificio.